Tra i percorsi diffusi del Fuorisalone, dove il design si frammenta e si moltiplica negli spazi della città, presso lo Showroom "Casa Tabu", nel cuore di Brera, TABU ha ospitato la mostra "Tékhne" esplorando arte, abilità e know-how attraverso il materiale. Oltre quaranta studenti di Design Industriale del Politecnico di Milano hanno reinterpretato i linguaggi dei Professori Marcello Morandini e Bruno Munari, trasformando le idee in pezzi realizzati attraverso un viaggio creativo completo. Una storia collettiva di design, artigianato e sperimentazione — dove il legno è diventato espressione. Non si tratta di una semplice raccolta di esercizi accademici, ma di un insieme di visioni.
Ciò che emerge con forza è una sensibilità condivisa verso il tema della sostenibilità, affrontato però in modo concreto e progettuale: i progetti sono stati interamente realizzati con legno Tabu, rendendo le strutture interamente ecologiche e sostenibili.
Alcuni progetti colpiscono per la loro immediatezza: soluzioni semplici, quasi elementari, che nascono da un’attenta osservazione dei bisogni reali. Altri, invece, si muovono su un piano più speculativo, immaginando scenari futuri e nuovi modelli di interazione. In entrambi i casi, ciò che accomuna i lavori è la volontà di andare oltre la forma, per interrogarsi sul senso stesso del progettare oggi.
In questo contesto, il Politecnico di Milano si conferma come un laboratorio di ricerca capace di formare progettisti consapevoli, attenti alle complessità del presente e pronti a confrontarsi con le sfide del futuro. Più che una mostra, questa esposizione è una dichiarazione di intenti: il design che verrà è già qui, e prende forma attraverso lo sguardo di chi oggi lo sta immaginando.